È “solo” ricettazione per i tre di Aemilia. Un anno e quattro mesi al pentito Valerio - Gazzetta di Reggio Reggio

2022-05-13 20:44:52 By : Ms. Sally Feng

Il collaboratore di giustizia smentisce il riciclaggio. Rinviati a giudizio dal gup sia Turrà che Sergio

REGGIO EMILIA. Il pentito Antonio Valerio condannato, rinviati a giudizio Roberto Turrà ed Eugenio Sergio, l’accusa derubricata da riciclaggio a ricettazione. Tre nomi ’ndranghetisti pesanti – si tratta, infatti, di un trio condannato in Aemilia che sta scontando la pena in carcere – anche se in questa vicenda la criminalità organizzata non c’entra. Come ricostruisce il pm Giacomo Forte, a metà gennaio 2014 e in un luogo sconosciuto, i tre imputati si sarebbero dati da fare per rendere irriconoscibile per poi piazzarla una macchina costosa (una Bmw X1) che era stata rubata ad una società nel marzo dell’anno precedente (furto che veniva regolarmente denunciato). E per ostacolarne l’identificazione cambiavano le targhe (mettendone delle contraffatte), inserivano parti con numero di telaio clonato (riferibili a due diverse auto, stessa marca e modello, ma nella disponibilità di un cinese e di un italiano che non c’entrano nulla con questa vicenda), infine veniva contraffatta la carta di circolazione (sparite le targhe originali e i documenti veri). Una versione smentita in parte dal collaboratore di giustizia Valerio – collegato in videoconferenza con l’udienza preliminare da una località segreta – che ha ammesso le sue responsabilità, specificando però che la macchina era arrivata a Reggio Emilia già modificata. Un particolare che ha fatto virare l’imputazione – come sostenuto e richiesto dai tre difensori – verso la ricettazione di quella macchina, come in sentenza ha riconosciuto il gup Dario De Luca. Il pentito Valerio – difeso dal legale Tommaso Lombardini in sostituzione della collega Civita Di Russo – è stato giudicato con rito abbreviato (quindi con sconto di pena di un terzo) e il giudice l’ha condannato a 1 anno e 4 mesi di reclusione. Già nella “tappa” precedente di questa vicenda giudiziaria sia Turrà (difeso dall’avvocato Fabrizio Sessa), sia Sergio (tutelato dal legale Giuseppe Migale Ranieri) hanno negato coinvolgimenti in questa storia, incolpando unicamente Valerio. E nelle arringhe entrambi i difensori hanno poi proposto «il non luogo a procedere” per i loro assistiti, mentre il pm Forte ha chiesto il rinvio a giudizio di Turrà e Sergio come poi disposto dal gup De Luca. Saranno processati a partire dal 20 dicembre. © RIPRODUZIONE RISERVATA  

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